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Bonus bebè 2016 – ecco a chi spetta e come presentare domanda. La legge di Stabilità ha confermato anche per l’anno 2016 l’erogazione dell’assegno di natalità per le famiglie con basso reddito

POSTED ON giugno 27th  - POSTED IN Studio Legale

Anche per il 2016, così come confermato dall’ultima legge di Stabilità, è possibile richiedere il c.d. assegno di natalità (articolo 1, commi da 125 a 129 e seguenti della legge n. 190/2014 e D.P.C.M. 27/02/2015).

Il “bonus bebè” è previsto per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, fino ai tre anni di vita del bambino oppure fino ai tre anni dall’ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare a seguito dell’adozione.

Vi si ricomprendono i figli di cittadini italiani o comunitari oppure i figli di cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo residenti in Italia.

L’assegno è erogato in una misura pari a 960 euro, da corrispondersi in rate mensili, tuttavia il beneficio è concesso a condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente sia in una situazione economica corrispondente ad un valore dell’ISEE non superiore ai 25.000 euro annui.

Per i nuclei familiari in possesso di un ISEE non superiore a 7.000 euro annui, l’importo annuale dell’assegno è raddoppiato.

Come richiedere il Bonus Bebè

L’assegno è corrisposto direttamente dall’INPS: la domanda va presentata dal genitore convivente con il bambino, anche affidatario e inviata esclusivamente in via telematica attraverso il sito web dell’istituto previdenziale (www.inps.it)

Se non si è in possesso di un PIN dispositivo e di credenziali d’accesso al portale, sarà possibile affidarsi al patronato di zona oppure contattare il Contact Center Integrato tramite il numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante).

Laddove si sia in possesso dei requisiti necessari, la domanda potrà essere presentata dal giorno successivo alla nascita del figlio o al suo ingresso nel nucleo familiare in caso di adozione, e comunque entro 90 giorni da tale data.

Il bonus erogato nel corso del 2016 non è soggetto a tassazione, quindi non dovrà essere indicato in sede di dichiarazione dei redditi.

Cause di decadenza

L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a seguito di eventi che ne determinano la decadenza, ossia, decesso del figlio, revoca dell’adozione, decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale, affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda e affidamento del minore a terzi.

Inoltre, l’interruzione avviene anche se vengono meno i requisiti richiesti dalla legge, ad esempio, i parametri reddituali (ISEE).

Il soggetto richiedente è tenuto a comunicare all’INPS nell’immediato, e comunque entro 30 giorni, il verificarsi di una delle cause di decadenza sopra riportate.

Manovra Finanziaria per il 2016, Legge di Stabilità

POSTED ON gennaio 15th  - POSTED IN Economia, Studio Legale

Manovra finanziaria per il 2016, legge di stabilità.

Il testo della manovra, nella versione licenziata dalla Camera dei deputati, si dirige quindi verso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore dal 1° gennaio 2016.

Dal pacchetto casa a quello sulla sicurezza e la cultura, ai fondi per il Sud, passando per le diverse misure previste per i professionisti e le imprese, ecco i punti chiave del testo nella sintesi elaborata dal Tesoro:

Addio a Imu e Tasi

Cancellate le tasse sulla prima casa, fatta eccezione per gli immobili di lusso. La norma è estesa anche agli inquilini e a chi vede assegnata la casa coniugale all’ex dopo la separazione. Ripristinata anche l’esenzione per le case date in comodato d’uso ai figli o ai genitori, a determinate condizioni e riduzione dell’Imu del 25% per i proprietari che affittino a canone concordato.

Bonus Mobili ed Ecobonus

Per le giovani coppie che acquistano la prima casa la detrazione delle spese sostenute per l’acquisto di mobili arriva al 50% fino a un tetto massimo di 16mila euro. Prorogato per tutto il 2016 anche il credito di imposta del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e del 50% per le ristrutturazioni. Credito pari sempre al 65% per chi installa dispositivi per il controllo a distanza degli impianti di climatizzazione e riscaldamento.

Leasing prima casa

Confermata anche la misura che consente di acquistare la prima casa in leasing, proprio come funziona per le auto. Chi non ha la possibilità di ottenere un mutuo, quindi, potrà concordare con la banca o l’intermediario che acquisterà l’immobile un canone per un tempo prestabilito, riscattandolo alla fine.

Baby-sitter e congedi neo-papà

Prorogato per tutto il 2016 il voucher per le baby-sitter che la legge estende, in via sperimentale, anche alle lavoratrici autonome, libere professioniste e imprenditrici. Sale da uno a due giorni anche il congedo obbligatorio dei neo-papà, godibili anche separatamente.

Lavoro e ammortizzatori

Confermati gli sgravi per le imprese che assumono per tutto il 2016, ma ridotti al 40% rispetto a quest’anno e di durata biennale. Prorogata fino al 2017 anche la disoccupazione per i collaboratori, la dis-coll, introdotta in via sperimentale quest’anno, entro un limite di spesa di 54 milioni per il primo anno e di 24 per il secondo. 300 milioni in arrivo sul fronte del pubblico impiego per il rinnovo dei contratti e proroga (fino a tutto il 2017) per il regime agevolato per il rientro dei c.d. “cervelli in fuga”.

Imprese

A trovare conferma nel testo di legge anche il “super-ammortamento” del 140% per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi fino al 31 dicembre 2016, mentre salta l’anticipo del taglio dell’Ires a partire dal 2016.

Pacchetto sicurezza

Sotto il profilo della sicurezza, uno dei piatti forti del pacchetto è il bonus di 80 euro mensili per le forze dell’ordine e i fondi per combattere l’emergenza terrorismo, per la cui copertura è stato aumentato il deficit dal 2,2% al 2,4%. Un miliardo per il contrasto del cybercrime e risorse anche per il settore della difesa e per l’acquisto di impianti di videosorveglianza elettronica.

Pacchetto cultura

Arriva la card di 500 euro per tutti coloro che compiranno 18 anni nel 2016 da spendere per l’offerta culturale più ampia (teatri, musei, aree archeologiche, eventi culturali, libri, ecc.). Contributo una tantum di mille euro per l’acquisto di strumenti nuovi agli studenti dei conservatori e dei licei musicali e finanziamento di 50 milioni per le borse di studio.

Clausole salvaguardia

Scongiurati, grazie alla disattivazione delle clausole di salvaguardia, gli aumenti dell’Iva e delle accise previsti a partire dal 2016 per un valore di 16,8 miliardi.

Fondo povertà e card per famiglie numerose

Aumentate le risorse per il fondo povertà, con precedenza ai nuclei con più figli, ai disabili e alle donne in stato di gravidanza nell’assegnazione. Istituita anche, in via sperimentale, la card per le famiglie numerose, con almeno 3 figli minori a carico per avere diritto a sconti e riduzioni su beni e servizi pubblici e privati, in base all’Isee.

Investimenti per il Sud

Credito d’imposta automatico per quattro anni per le imprese che investono nel Mezzogiorno.

La misura vale all’incirca 2,5 miliardi di euro.

Salva-banche

Recepito in manovra il c.d. decreto Salva banche e istituito il fondo di solidarietà per i piccoli risparmiatori che hanno perso tutto in seguito al salvataggio delle 4 banche in crisi (Marche, Etruria, Carifer e Carichieti). Il fondo avrà una dotazione massima di 100 milioni di euro e a dettare le modalità e le procedure per l’accesso alle prestazioni sarà un arbitro designato con apposito decreto della presidenza del consiglio dei ministri. Istituito anche il fondo per le liti tra risparmiatori e intermediari, per consentire ai consumatori di rivolgersi senza alcun costo alla Consob.

Pensioni

Anticipata al 2016 la no tax area a 8mila euro per gli over 75. Prorogata anche l’opzione donna che scadeva il prossimo 31 dicembre e inserita in corsa anche la settima salvaguardia per oltre 170mila esodati. Introdotta anche la possibilità per i lavoratori cui mancano tre anni per maturare i requisiti per la pensione, di accedere al part-time incentivato.

Canone Rai

Definitivo l’inserimento del canone Rai nella bolletta elettrica che sarà pagato in rate mensili da 10 euro a partire dal luglio 2016, in ragione del possesso dell’apparecchio televisivo o assimilati. Il 67% dell’extragettito derivante dalla misura andrà direttamente alla Rai.

Bancomat per piccoli pagamenti e tetto contante

Trova conferma anche la misura che obbliga commercianti e professionisti ad accettare bancomat e carte di credito anche per i piccoli pagamenti (per importi inferiori a 30 euro) e quindi anche per caffè, giornali e parchimetri. Innalzato a 3mila euro il tetto all’uso del contante, fatta eccezione per i pagamenti della P.A. (ivi comprese le pensioni superiori a mille euro) e i money transfer.

Autovelox

Confermate le novità in ordine al codice della strada con la possibilità per gli autovelox di accertare anche le violazioni relative all’assicurazione Rc auto e all’omessa revisione dei veicoli.

Sanità

111 miliardi di euro per il fondo sanitario nazionale e contratti di lavoro flessibili prorogabili fino al 31 ottobre 2016 per far fronte alle difficoltà di organico degli ospedali. Dopo tale data e comunque entro il 31 dicembre 2017 dovrà essere indetto e concluso il concorso straordinario per medici e infermieri. Resteranno a carico del Ssn le spese per i farmaci c.d. “innovativi”.

Giochi

Aumenta del 2,5% il prelievo erariale unico sui giochi che arriva dunque al 17,5%, mentre il payout (ossia la percentuale delle giocate restituite ai giocatori per le vincite) scende dal 74% al 70%. Arriva anche il divieto alle pubblicità dei giochi che consentono vincite in denaro sia in radio che in tv dalle 7 alle 22, a pena di sanzioni pecuniarie variabili dai 100mila ai 500mila euro.

Regioni e comuni

Ammonta a 600 milioni il contributo alle regioni per la riduzione del debito e arriva lo stop alla sanatoria delle delibere adottate dai comuni dopo il 30 luglio 2015 in ordine ai tributi locali. In arrivo incentivi per le unioni e le fusioni dei comuni e lo sblocco del turnover.

Istruzione

Incrementato il fondo scuola di 23,5 milioni e posticipata di un anno l’entrata in vigore dello “school bonus”. Stanziamenti maggiori anche per le paritarie, gli asili e le scuole elementari parificate. Aumenta anche il fondo per le università (pari a 6 milioni di euro per il 2016 e a 10 per il 2017) e previsto un piano straordinario per l’assunzione di 1.500 tra prof e ricercatori.

Fisco

Nessuna sanzione per i lievi ritardi o le trasmissioni errate dei dati relativi al 2014 del 730 precompilato. Salvo che l’errore non abbia determinato una fruizione indebita di deduzioni o detrazioni.

Partite Iva e Professionisti

Più ampio l’accesso per le partite Iva al regime fiscale forfettario di vantaggio, la cui soglia sale da 15 mila a 30 mila euro. Confermata anche l’equiparazione dei liberi professionisti alle Pmi che consentirà di accedere alle risorse comunitarie già stanziate nell’ambito della programmazione 2014-2020.

Fondo per il mantenimento del coniuge in stato di bisogno

Confermata l’istituzione del fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno, con dotazione pari a 250mila euro per il 2016 e di 500mila euro per il 2017. Il coniuge che non ha ricevuto l’assegno di mantenimento a causa dell’inadempienza del coniuge, potrà richiedere al tribunale di residenza l’anticipo di una somma fino all’entità dell’assegno medesimo. Se il tribunale accoglie la richiesta, la invia al ministero della giustizia che provvede all’erogazione, rivalendosi sul coniuge inadempiente. Le modalità sono demandate ad un decreto attuativo da emanare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Compensazione crediti avvocati

A trovare conferma anche la possibilità per gli avvocati che vantano crediti per spese di giustizia nei confronti dell’erario di portare tali somme in compensazione (anche parziale) con quanto dovuto a titolo di imposte, tasse e contributi previdenziali. Il limite di spesa è di 10 milioni di euro annui, salvo che non sia stata proposta opposizione al decreto di pagamento. Anche in tal caso, un dm del ministero dell’economia, detterà entro 60 giorni le disposizioni attuative.

Equo indennizzo

Più difficile ottenere gli indennizzi di cui alla legge Pinto per l’irragionevole durata del processo. La possibilità di percepire gli indennizzi infatti viene subordinata all’esperimento (a carico della parte) di determinati rimedi preventivi a pena di perdita del diritto. Ridotta anche la forbice prevista per gli indennizzi stessi.

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